Nudismo a Torre Salsa, il vice sindaco Zambito: “Va regolamentato”

Nudismo a Torre Salsa, il vice sindaco Zambito: “Va regolamentato”
„“Nudisti a Torre Salsa? Vanno regolamentati”. E’ questa la richiesta di Enzo Zambito vice sindaco di Siculiana. Favorevoli e contrari al nudismo in spiaggia, per questo Zambito parla chiaro: “ E’ chiaro che l’amministrazione comunale dovrà affrontare seriamente il caso – ha scritto su Facebook -. È una pratica, quella del naturismo, che in quelle spiagge viene praticata e ‘tollerata’ da molto tempo, ma è del tutto evidente che in una spiaggia pubblica non si può degenerare in altro. Mi piacerebbe conoscere il parere dei siculianesi. Regolamentare o vietare?”. Secondo quanto riferisce l’edizione del Giornale di Sicilia, si è acceso un vero dibattito sui social. “Bisogna assolutamente evitare atti osceni di qualsiasi tipo su una spiaggia pubblica – scrice Luigi Capponi. Collaborare con le associazioni naturiste può essere un modo per scoraggiare chi voglia perpetrare questi atti ed incoraggiare un sano naturismo”. E, poi, Antonio Villafrati: “In altre località, potenzialmente molto meno dotate dell’agrigentino, si è creato un indotto turistico legato al naturismo ed oggi rappresentano un’eccellenza in ambito nazionale. Torre Salsa è immensa e splendida. Buona parte della frequentazione è di tipo naturista con evidenti ripercussioni sull’economia della zona. Molti b&b vivono di naturismo. Si considerino di riflesso i bar, i supermercati e i ristoranti. Basterebbe fare un giro in spiaggia per comprendere l’abissale differenza tra il naturismo e gli atti osceni che beninteso per perpetrarsi non hanno certo bisogno della nudità quale condicio indispensabile. Con l’auspicio che l’amministrazione possa comprendere la grande potenzialità del luoghi che ricadono all’interno della propria competenza e con spirito di massima collaborazione tra tutte le parti in causa”.

fonte: http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/nudismo-torre-salsa-agosto-2018.html

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Nudo per casa

Mi riesce difficile poter concepire lo stare nudo in casa. Non intendo la difficoltà a praticarlo, di fatto, in casa, nel tuo ambiente, tutelato dalla tua privacy dovrebbe essere una cosa fatta con più naturalità è più spontaneamente.

In realtà la difficoltà la percepisco nel fatto che oggi, ho bisogno di nascondermi e non potere tranquillamente starmene in spiaggia a vivermi il mio essere.

Fare nudismo oggi significa dover spostarsi per molti chilometri, trovare una spiaggia o un luogo non autorizzato alla pratica, ma nudist friendly e stare comunque con la tensione che in qualsiasi momento potresti avere noia.

Nonostante tutto perseguo nella mia scelta, perché di scelta si tratta, e pratico laddove, quanto e come posso.

In una terra strana come la Sicilia pur abitando in un condominio abbastanza in alto, devo crearmi ancora problemi a uscire nudo in balcone, devo crearmi un presidio dove tenere appuntato un telo o un pantaloncino anche solo per uscire un attimo fuori, perché la signora di fronte è in agguato e pronta a scandalizzarsi… ma chi se ne frega io sono a casa mia… guarda pure!

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SPIAGGIA ROVENTE

Questa storia è accaduta realmente un po di anni fa mentre eravamo in vacanza in puglia. Come quasi ogni anno ci rechiamo in vacanza in puglia per tre settimane. Destinazione quasi sempre la stessa quindi conosciamo bene il posto, i locali e le spiaggie. Era il 2012 e quell’ estate siamo andati in ferie a settembre. Ci sentivamo più trasgressivi che mai: mia moglie usciva spesso senza intimo, praticavamo un po di esibizionismo quando vedevamo qualcuno che non staccava gli occhi da dosso a Daniela, facevamo sesso come al solito ogni volta che ne avevamo voglia. Qualche volta eravamo anche stati in una spiaggia “libera” di nudisti, col rischio che potessero beccati dalle forze dell’ordine. Solitamente c’ erano uomini, guardoni, pochissime coppie e nessuna donna sola. Ci sentivamo liberi a stare nudi in spiaggia, essere guardati e declinare le avance degli uomini piu spavaldi. Di sera, quando non c’ era piu nessuno facevamo sesso in spiaggia, certi di essere spiati da uomini nascosti dietro i cespugli. Una sera però, quando il sole stava per tramontare, insieme a noi si sofferma, a circa 15 metri di distanza, un’altra coppia . Non erano nudi, lei era in topless, con uno splendido seno propsperoso e lui in slip. Daniela faceva avanti e indietro sul bagnasciuga, mostrando il suo corpo tonico: Il seno è piccolo, una 2, figa depilata con bellissime labbra sporgenti e un bel culo sodo. Insomma, una donna molto sexy. Forse ingelosita l’ altra donna decide di togliersi anche lo slip lasciandosi ammirare la splendida figa con solo una striscetta di peli. Anche lei viene verso di noi a camminare per poi tuffarsi in mare e farsi una nuotata. Daniela intanto era tornata sull’ asciugamano accanto al mio. “Ti piace ” “Si, è una bella donna, anche se una decina d’ anni piu di noi ” le rispondo sorridendo. “E perche non vai a nuotare con lei ” “Ma che scherzi, c’ è il marito… scusa un attimo, non è che sei gelosa? ” “Gelosa io ? Per niente. Puo essere anche una bella donna ma so che tu esci pazzo per questa fica ” Cosi dicendo si gira verso di me e allarga le gambe mettendo in bella mostra la sua splendida fica. Non sono certo ma credo che anche l altro uomo si stava gistando la visuale della fica di mia moglie. Io ho avito un erezione improvvisa “Se fossimo soli mi sarei gia tuffato tra le tue cosce ” “E da quando ti vergogni ” incalza lei e mentre risponde si inginocchia e prende in mano il mio cazzo iniziando a segarmi. “Vuoi fare la troia davanti a loro? ” “Io sono sempre troia, ovunque e davanti a chiunque “. La cosa mi eccita e non poco, farlo davanti a degli estranei poteva rivelarsi un bel gioco, al max se loro non gradivano sarebbero andati via. Cosi Daniela scende con la testa verso il mio cazzo e lo prende in bocca. “Che pompini che sa fare la mia troia ” le dissi Lei succhiava avidamente facendo mettendosi in una posizione in modo da far vedere tutto a quell’ uomo rimasto solo. Ad un cero punto mia moglie si ferma : “guarda, ha tolto gli slip e ce l ha duro il porco “. “Vorresti prenderlo in bocca? ” “Magari ma adesso ho il tuo ” e si rimette a pompare il cazzo mettendosi però a pecorina e offrendo la visuale a quell’ uomo. Mentre mia moglie mi succhiava il cazzo, vedo la moglie di lui tornare al suo asciugamano, io racconto quello che fanno a mia moglie che non si ferma, le dico che parlano, ci guardano, e colpo di scena iniziano a toccarsi anche loro. Daniela è sempre piu eccitata “Dai leccami, maiale, cosi vedo anch’io quello che fanno ” cosi dicendo mi stende e mi mette la fica in faccia. Lei rivolta verso di loro si tocca le tette. Daniela è gia fradicia, adoro leccarla e ingoiare il suo dolce nettare. “Oh cazzo, lei gli sta facendo un pompino, tra poco vengo se li guardo ancora “. Io sorrido ma non stacco la lingua dalla fica di mia moglie, e per eccitarla ancora di piu le metto un dito nel culetto. “Basta… Voglio essere scopata adesso ” e con agilità si stacca e si posiziona su di me, le sue esperte mani guidano il mio cazzo all’ ingresso della sua fica, entra con molta facilita. Comincia a saltellare sul mio cazzo senza distogliere lo sguardo dai nostri compagni di giochi. Anch’io inarco la testa perché voglio vedere quello che fanno e vedo che anche l’ altra donna sta cavalcando il suo uomo. Ha un culo bellissimo, piu pieno di quello di mia moglie ma comunque invitante e molto bello. Lui la tiene per le natiche e guida i movimenti della cavalcata. Si vede il cazzo di lui che entra ed esce dalla fica della moglie, cosi come il mio non smette di muoversi all’ interno di mia moglie. Sento che sto per venire ma daniela mi anticipa e gode, gridando forse un po troppo perché i nostri vicini si voltano a guardarla. la signora continua a cavalcare selvaggiamente, il marito emette un gemito strano, forse ha goduto dentro di lei ma la signora non vuole smettere finche anche lei non gode, gridando a sua volta. Anch’io sto per venire ma non posso venire dentro la mia signora cosi glielo dico, lei si stacca e si tuffa sul mio cazzo facendolo sparire tra le sue labbra cosi le vengo in bocca e mi libero della mia sborra. Daniela sputa lo sperma tra la sabbia e si gira per prendere delle salviettine per pulirci, io intanto torno a guardare la coppia vicino a noi, anche loro si stanno ripulendo. Noi , una volta sistemati, ci sdraiamo e restiamo abbracciati mentre i nostri vicini si vestono e si allontanano. Ci guardano mentre vanno via e noi li vediamo allontanarsi. Dopo quella sera non li abbiamo piu rivisti…

[fonte: https://www.amaporn.com/racconto/293/spiaggia-rovente/%5D

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La perdita d’acqua

Quella domenica mattina ero a casa, mia moglie faceva le solite pulizie e io mi annoiavo non poco.
Verso le 10 ricevo la telefonata del mio caro amico Vittorio.
“Ciao Vittorio, da ieri sera che non ci vediamo ” gli risposi sorridendo, visto che ci eravamo lasciati alle 2 di notte dopo una cenetta con le rispettive mogli.
“Hei Diego, dove sei? Devo chiederti un favore? Mi ha chiamato Alessandra dicendo che il rubinetto della cucina si è rotto e perde acqua. Potresti andare a vedere che io sono fuori citta per lavoro? ”
“Si ok, vado subito, tanto non ho niente da fare. Ti avviso appena ho fatto “.
Arrivato a casa, suono il citofono
“Entra pure ”
Cosi entro nel portoncino ma non c’ è nessuno ad accogliermi.
“Alessandra? Dove sei? ”
Guardo dalla parte della cucina ma sembra tutto in ordine e lei non c’ è.
“Da questa parte “, sento la sua voce provenire dalla camera, cosi mi avvicino alla camera da letto.
Guardo dentro e mi appare la visione piu bella mai vista. Alessandra era con addosso solo delle autoreggemai nere, messa a pecorina col culo rivolto verso la porta.
La voce mi si blocca in gola, riesco a malapena sussurrare un WOW e ad ingoiare la mia saliva. Quel culo mi aveva fatto venire l’ acquolina in bocca. Un culo perfetto, bianco, con la rosellina rosea al centro, la figa sotto era altrettanto bella, chiusa a conchiglia, in attesa di essere aperta.
“Vieni diego, avvicinati, controlla il mio rubinetto che perde parecchio “.
Non me lo faccio ripetere due volte e mi avvicino. Ho il cazzo che gia mi coppia nei pantaloni. Quando sono accanto a lei, le metto una mano sul culo, lo accarezzo, è liscio come la seta, profumato, poi passo la mano anche sulla sua figa.
“Caspita, ma qui c’ è una grossa perdita. Devo subito intervenire, per prima cosa bisogna asciugare ”
Cosi dicendo mi metto a leccarle in quella posizione la figa, ha un sapore buonissimo, è tutta depilata, perfetta, la lingua si insinua tra lo spacco delle sue labbra. Lei geme, si muove. Mi sposto a leccare anche il buchino al centro del suo culo, cerco di penetrarlo con la lingua. Intanto la mano si muove strofinanddo sulla sua figa sempre piu bagnata.
“Dai… Puniscimi, non farmi aspettare ”
“Va bene, ma ti voglio prendere subito il culo ”
Mi abbasso i pantaloni e gli slip, tiro fuori il cazzo e lo avvicino al suo culo. Piano piano faccio entrare la cappella.
A lei sfugge solo un gemito di piacere. Non era la prima volta che veniva inculata. Mi muovo piano e cerco di farlo entrare sempre di piu, ha il buco stretto ma molto elastico, bellissimo,.stringe il cazzo in un modo sublime. La prendo per i fianchi e cerco di farlo entrare tutto, lei comincia ad ansimare.
“Fa male? ” le chiedo.
“Un pochino, quello di vittorio è piu piccolo ”
“Se vuoi mi fermo ”
“No, ti prego, continua. Fammi sentire troia. Oggi tua.”
Cosi comincio a dare spinte sempre piu forti.
A lei piace, si sente. Cerco di strizzarle le piccole tette ma dai capezzoli grossi e rossi. Non vedo l ora di succhiarli ma per farlo la devo girare.
Continuo a riempirla di colpi e a farla gemere, anch’io sto godendo e mi vorrei gia svuotare dentro il suo culo ma mi fermo, voglio sborrare sulla sua bocca. Ha una bocca divina, carnosa, fatta per fare pompini.
Cosi inizio a pompare piu forte
“Oh si. Piu forte, dai. ” mi incita lei stessa. “Oggi sono la tua troia ”
A quelle parole comincio davvero a sbatterla.
“Oh si… Bellissimo. Sborrami nel culo “.
“Eh no, piccola troietta, così è troppo facile. Voglio sborrarti in faccia e voglio che dopo lecchi tutto e mi ripulisci il cazzo.
“Si, tutto quello che vuoi “.
Esco dal suo culo velocemente, a lei scappa un bel gemito e la faccio girare di fronte a me. È splendida, con i suoi corti capelli neri gia sconvolti dalla scopata, i capezzoli sono turgidi e gonfi, li avevo gia visti ma vederli di nuovo cosi dritti è sempre un piacere, la figa è spettacolare, leggermente aperta e tanto bagnata. Mi tuffo di nuovo su quella splendida conchiglia per leccarla.
” sei buonissima ” le dico mentre lei mi preme la testa con le mani e chiude le gambe per intrappolandomi sulla sua figa.
“Si lecca porco, fammi godere con la lingua ”
Io lecco la sua figa, la succhio, la divoro finche non gode, urla, ho paura che i vicini possano sentirla ma chi se ne frega, in quel momento siamo emtrambi rapiti dalla passione. Lei si accascia e perde le forze.
“Adesso tocca a me godere con la tua figa ”
E cosi la penetro, mi stendo completamente su di lei, il mio cazzo completamente dentro, sento che geme, apre la bocca cosi ne approfitto per metterle la lingua in bocca
“Sai di fica ” mi dice lei.
“Si, è buonissima la tua fica. Assaggia ”
Cosi le sputo in bocca la mia saliva mista ai suoi umori.
Lei si eccita. Io continuo a spingere dentro di lei, le metto un dito nel culo mentre le scopo la fica. Non tarda a godere di nuovo, stavolta non urla, apre la bocca emettendo solo piccoli suoni soffocati. Si irrigidisce e subito dopo si accascia di nuovo ma non è finita.
“Adesso devo sborrare io ”
“Si, dammi la sborra ” mi dice quasi con un sussurro.
Cosi esco dalla sua fica, il mio cazzo è pieno dei suoi umori, mi sollevo e con lei sempre sdraiata lo avvicino alla sua bocca. Lei lo lecca, cerca di metterlo in bocca. Per aiutarla la prendo per i capelli e le tiro la testa verso il mio cazzo. Lo ingoia…
“Fammi vedere quanto sei troia ”
“Mmmm” ha la bocca piena e riesce solo a mugugnare.
Le sue labbra sono divine, aderiscono al cazzo perfettamente, lei succhia con passione.
“Oh si… Continua che mi fai venire ”
A quelle parole ci mette ancora piu passione.
Io comando il gioco tenendo la sua testa per i capelli, la tiro a me e quasi la soffoco col cazzo, vedo che le escono due lacrime, cosi sempbra ancora piu troia.
Poi lo tiro fuori, lei fa un gran respiro ma lecca la cappella. Io mi sollevo e spingo la sua faccia verso le palle depilate. Lei non si ferma, lecca anche le palle.
“Mi stai facenso godere, puttana ”
“Si, godi mio porco, sborrami in bocca ”
“No, voglio sborrarti in faccia, come si fa con una gran puttana come tè ”
Cosi avvicino il cazzo verso la sua bocca spalancata e comincio a sborrare copiosamente. Parte del mio latte va nella sua bocca, lo schizzo è potente e le va sui capelli, sugli occhi chiusi, sulle guance.
“Cosi…si, sto godendo…”
Le rimetto il cazzo in bocca, me lo faccio ripulire per ben. Quando lo tiro fuori io sono esausto, la guardo
“Sei tutta sporca di sperma ”
Lei mi guarda e dalle labbra fa scivolare la sborra che aveva in bocca che va a finire sui suoi seni.
“Mi volevi così, troia, ed eccoti accontentato “mi dice mentre con le mani si spalme la sborra sulle tette.
Dopo di che andiamo in bagno per ripulirci. Ridiamo e scherziamo. Mi vesto. La saluto con un bacio in bocca e la promessa che ci saremmo rivisti presto.
Quando esco di casa prendo il cellulare e chiamo Vittorio.
“Allora Diego, cos era? ”
“Niente di che amico mio, solo una perdita di acqua, un raccordo che andava che stretto meglio. ”
“Ah ok, grazie mille. Ti devo un caffè ”
“Ma figurati, a quello c’ ha pensato Alessandra ”

[fonte: https://www.amaporn.com/racconto/294/la-perdita-d-acqua/%5D

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Cunnilingus e gli uomini che non la leccano

Ci sono uomini che non praticano il cunnilingus– o detto in modo lampante non leccano la patata. È un dato di fatto: sono tra noi, sono molti ed è difficile riconoscerli. Purtroppo l’unico modo per saperlo è trovarsi tra le lenzuola e vedere a un certo punto cosa fanno. Ci sono quelli tanto carini da renderti la cortesia, dopo che hai vigorosamente leccato, succhiato e titillato il loro membro, di mettere la faccia laggiù e darsi da fare con la lingua. Altri no. Altri neanche ci provano. Ci arrivano giusto giusto con un dito, per verificare il grado di umidità. Lo fanno come si fa quando si sente se il latte è caldo: ci puccio la falange giusto un attimo, ravano e giro per capire a che temperatura siamo e si… ok, te lo posso dare. Ma non c’è verso di far fare loro il lavoro del palombaro.

Tengo a non capire chi mi descrive la vagina come un luogo angusto: la depiliamo, la profumiamo, la pettiniamo, ci mettiamo pure gli Swarovski. Manca solo lo zerbino e il cartello si accomodi ed è fatta. Più di così non sappiamo che fare.

Eppure molti, moltissimi, sono restii. E guai a chiedere! Il risultato è l’offesa, come aver preteso chissà cosa. A mio avviso, chiedere di essere leccate è un sacrosanto diritto, soprattutto se a mia volta ho praticato la fellatio. Il sentirsi dire di no spesso è immotivato. Che cos’ha la vagina di tanto spaventoso? Alcuni annunceranno al mondo Perché puzza. Ho una notizia per voi: nemmeno il pene profuma. Nemmeno il simpatico lumachino, quando è in vena di arguzie, profuma come un arbre magique, no no. Profuma solo se lo lavate abbondantemente e spesso, nel momento di eccitazione, anche le secrezioni non sanno di Sauvage di Dior. Manco quelle di Johnny Depp, scommetto. Che la vagina sia un ambiente umido e bagnato è un dato di fatto- e grazia a dio è così. Le secrezioni sono abbondanti e si, abbiamo un sapore che varia a seconda dell’ovulazione. Ciascuna ha un proprio sapore. E questa della puzza di pesce – salvo fatto l’aver contratto la gardnerella che si, dà un odore dichiaratamente da banco del pesce- per il resto è una bufala. Una mitologia negativa che ci fa sempre temere di essere sbagliate. Invoco mille Napoleoni per tutte noi, lui che chiedeva a Giuseppina di non lavarsi prima del suo ritorno perché amava l’odore del suo corpo.

Avete mai chiesto a un uomo che sapore avete? Perché se ci pensate è difficilissimo descrivere il sapore della vagina. Ha un sentore tutto suo. Una volta un uomo mi disse che avevo il sapore del the delle cinque tastato sulla porcellana fine dipinta a mano. Non male come descrizione. Per favore però, non dite che fa schifo. E prima di dirmi beh, ne hai mai assaggiata una la risposta è si. E posso dire con certezza che è buona, che ciascuna è inebriante, il miglior viaggio nei sensi e nei sapori che una persona possa fare. Un tuffo in un insieme di aromi caldi e avvolgenti che non può spaventare. Non deve. E se pensate che sia una pratica poco virile… beh… verrebbe da ripagarvi con la stessa moneta.

Forse qualcuno lo vive come una posizione di sottomissione, forse ha paura di scoprire che può piacerci più del sesso classico. Non temete per il pene: quello va bene, certo che se è condito anche da altre stimolazioni ci invoglia a godere di più e più intensamente.

Praticate il cunnilingus? Oppure siete tra quelli che non lo sopportano? E voi signore: rinunciate senza sofferenza al fatto che il vostro uomo non ve lo pratichi?

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Dormire nudi

Perché dormire nudi?

Forse non conoscete tutti i benefici che possiamo ottenere dall’andare a letto senza nulla addosso: fisici, psicologici, sessuali.

A quanto pare, dormendo nudi non solo si migliora come ci si sente, ma si perde peso, si aumenta il desiderio sessuale e semplicemente di dorme meglio la notte.

Prendete i vostri pigiami e metteteli nel reparto “giorno”, e intanto leggete questi 5 punti che vi convinceranno a liberarvi di ogni singolo pezzo di tessuto.

1. Dormire nudi migliora il vostro sonno

Partiamo da una cosa seria: permette che la temperatura corporea si stabilizzi in modo completamente naturale, adattandosi in base all’energia che serve in quel preciso istante. Cosa che non può avvenire se di notte siamo coperti: caldo o freddo non riescono a equilibrarsi e portano cattivi sonni.

2. Dormire nudi aiuta a perdere peso

Se ti è capitato di dormire nuda, al mattino capita di svegliarti con quella strana sensazione di sentirti più magra. In realtà non è solo una sensazione; è il vostro metabolismo che lavora bene, anzi meglio, durante la notte. E dormire nuda, aiuta a bruciare i grassi più velocemente. Non ci credete? Sappiate solo che c’è anche uno studio che lo dimostra: nel 2014, è stato evidenziato che le persone che dormono in locali freschi, producono il doppio della quantità di grassi sani rispetto a coloro che dormono a temperature calde. Questo grasso sano aiuta a bruciare calorie per generare il calore del corpo.

Ma c’è un’altra buona notizia: dormire nuda può anche aiutare a sbarazzarsi del grasso focalizzato sulla pancia. Le ore di sonno profondo sono tra le 10 di sera e le 2 di notte quando i livelli di cortisolo sono al minimo, poi dopo le 2 del mattino, le ghiandole che producono il cortisolo iniziano a lavorare più attivamente per preparare il corpo per il giorno successivo. Per questo ci si sente così eccitati al risveglio.

Questo perché gli ormoni della crescita come il cortisolo, vengono rilasciati durante la notte. Se si ha un rilascio graduale perchè il sonno è costante, non si otterrà l’effetto pericoloso di svegliarsi con un grande appetito (causato proprio dalla produzione massiva di cortisolo durante una notte agitata) che viene generalmente tappato mangiando alimenti che si concentrano proprio sulla pancia.

3. Dormire nudi equivale a rapporti più frequenti

Facile pensare che essendo già nudi è un attimo fare sesso. Ma vi sono anche motivi scientifici alla base di questa idea. Non solo il contatto pelle-a-pelle stimola la voglia e aumenta l’intimità, ma rilascia anche ossitocina nel cervello. Questo ormone riduce i livelli di stress, che a sua volta ti fa permette di essere più propenso anche al rapporto sessuale. Insomma dormire nudi è un processo che induce diversi meccanismi positivi.

4. Dormire nudi rende più attraenti

Puoi anche scegliere il pigiama più bello che ci sia, ma sappi che nessun pigiama aiuterà la tua bellezza fino in fondo. Ci sono prove che una temperatura elevata durante il sonno ferma il rilascio di ormoni anti-invecchiamento da parte del nostro corpo.

Essere troppo caldo rallenta il rilascio di melatonina e dell’ormone della crescita. La melatonina è necessaria dormire bene, mentre l’ormone della crescita durante la notte, è quello che rigenera i capelli e la pelle.

5. Dormire nudi promuove la salute riproduttiva

Entrambe le donne e gli uomini possono migliorare la salute delle loro parti intime, senza tenerle chiuse nelle mutande.

Le donne possono aiutare a scongiurare problemi vaginali come infezioni da candida, poichè i batteri crescono in ambienti caldi e umidi.

Gli uomini, dal canto loro, possono fare in modo che i testicoli riposino a una temperatura inferiore, aumentando la fertilità e migliorando la qualità dello sperma.

6. Essere esposti al vostro corpo migliora l’autostima e l’accettazione.

Più tempo si spende nudi, più contatto avete con la vostra pelle, e via di seguito più fiducia nel vostro corpo. Tanto da sentirti decisamente più attraenti anche verso gli altri. Secondo uno studio svolto dalla University of Central Florida, gli studenti pro-nudità “erano significativamente più positivi nell’accettare altri gruppi religiosi e i membri della comunità LGBT” rispetto agli studenti anti-nudità.

9. dormire nudo aiuta a prevenire il diabete di tipo 2.

Uno studio scientifico, ha scoperto che dormire in temperature più fredde è strettamente collegato a migliorare il nostro metabolismo: abbassa i livelli di zucchero nel sangue e previene il diabete di tipo 2. Gli scienziati hanno scoperto che, quando i partecipanti dormivano nudi abbassando così la loro temperatura, il loro grasso malsano ha cominciato a diminuire nel giro di poche settimane, e la loro salute è rapidamente migliorata, soprattutto negli aspetti metabolici.

Insomma, se non ne siete convinti, almeno dare retta alla scienza.

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Il vibratore fucsia

daasdaLaura si doveva sposare il mese prossimo. E Maddalena e i suoi colleghi erano completamente presi dall’organizzazione di un addio al nubilato che sarebbe passato alla storia. Aperitivo in un locale del centro, cena leggera e poi tutti a ballare.

Ognuno di loro proponeva da giorni scherzi e provocazioni varie da sottoporre alla futura sposa nel corso di una serata che sarebbe diventata memorabile.

A Maddalena e Lorenzo era stato assegnato il compito di pensare a qualche regalo per Laura. Ma come sempre si erano ridotti all’ultimo. Si diedero appuntamento il pomeriggio stesso della grande serata sotto casa di Lorenzo. La prima parte del regalo volevano che fosse seria. La seconda invece spiritosa. La scelta cadde su un paio di orecchini con un zaffiro e per una puntata al sexy-shop appena fuori città. Se la prima scelta fu relativamente facile, la seconda lo fu decisamente meno.

Entrarono nel negozio carichi di infantile imbarazzo: si guardavano in giro incuriositi da una serie infinita di oggetti di cui spesso non capivano il funzionamento. Ero un mondo sensuale e un pizzico trasgressivo di cui si sentivano di non far parte ma di cui avrebbe voluto conoscere ogni dettaglio.

Alla fine, tra mille risatine, decisero che la scelta migliore era un classico vibratore: da sempre il miglior amico di ogni donna. Ce ne erano di ogni forma e dimensione. Lorenzo proponeva forme classiche e relativamente minute, Maddalena era per esagerare nelle forme e nei colori. Le battute fra di loro si facevano ogni secondo più intense creando una complicità e una strana carica vagamente erotica. Alla fine trovarono un compromesso su un oggetto strano: un vibratore dalle abbondanti proporzioni di un fucsia intenso. Ero grosso, divertente nel colore e, a dire il vero un poco astratto. Andarono alla cassa ridendo come due matti e sentendosi augurare buon divertimento dal commesso che aveva evidentemente equivocato il rapporto fra di loro.

Appena fuori dal negozio si resero conto che era incredibilmente tardi. Per fortuna Lorenzo disse che non aveva necessità di cambiarsi per la serata e propose a Maddalena di accompagnarla a casa in macchina e successivamente alla festa.

Arrivarono a casa di Maddalena ed entrarono. La casa era vuota e silenziosa. Enzo, il marito di Maddalena non sarebbe tornato dal lavoro prima di un paio d’ore. Il vestito per la serata era appeso sulla maniglia dell’armadio in camera da letto. Maddalena entrò lasciando la porta leggermente socchiusa per poter parlare con Lorenzo mentre si preparava. Lorenzo provò diverse volte a buttare l’occhio dentro la camera approfittando dei pochi centimetri di apertura della porta. Vide poco, quasi nulla. Ma colse una visione di Maddalena in intimo che lo lasciò con il fiato corto e il cuore a mille.

Intanto però sondava alcuni dubbi: temeva infatti che Laura potesse offendersi per il vibratore. Era ancora convinto che fosse troppo innaturale sia per dimensioni che per colore. Maddalena invece sosteneva che fosse perfetto: ironico e ben “godibile”.

Lorenzo però non era convinto: in particolare le dimensioni non lo convincevano, non lo avrebbe mai usato. Maddalena si impose affermando che lei lo avrebbe usato volentieri e lui rimase spiazzato. Decise di provocarla senza ben sapere come sarebbe finito quel gioco di provocazioni e le passo il pacchetto attraverso la porta. Restarono in silenzio per qualche secondo. Poi Maddalena disse: “Ok, ora lo provo e me lo gusto tutto”.

Lorenzo restò di sasso sentendo la carta del pacchetto che veniva lacerata, il cartone della confezione aperto e infine un suono simile alla vibrazione di un cellulare.

“Come posso essere sicuro che non fai finta?” disse alla fine

Maddalena era intrigata dalla situazione, le piaceva provocare ed essere provocata così lo invitò ad entrare nella stanza: guardare ma non toccare.

Lorenzo entrò in camera e la trovò adagiata sul letto con la testa leggermente rialzata da due cuscini lavorati a mano. Il vestito che aveva indossato, già piuttosto corto di suo, era alzato sopra i fianchi di Maddalena. Le gambe divaricate, le ginocchia rialzate richiamarono subito l’attenzione delle sguardo di Lorenzo.

Guardò fra le gambe di Maddalena come in un sogno. Il vibratore era già entrato per la metà dentro di lei e ondeggiava avanti e indietro spinto dalle abili mani della sua amica. Ad ogni colpo sembrava scivolare sempre più dentro lei strappandole mugolii di piacere. La vedeva aperta, bagnata e completamente riempita. La vedeva in quella sua intimità e sentì un erezione improvvisa premere quasi dolorosamente contro i suoi pantaloni. Avrebbe avuto voglia di saltarle addosso, di prendere il posto del vibratore fucsia che affondava dentro di lei. Ma il suo sguardo era chiaro e ribadiva di nuovo “Puoi guardare e nulla più”. Così, non senza un certo sforzo, rimase immobile a guardare quella scena terribilmente erotica e sensuale. Intanto Maddalena era riuscita a spingere dentro tutto il vibratore e lo muoveva dentro e fuori con decisione fissando negli occhi Lorenzo. Lui non riusciva a reggere e il suo sguardo si abbassava costantemente a fissare il sesso di Maddalena aperto e fremente. Alla fine lei inarcò la schiena, chiuse gli occhi e si godette un orgasmo breve e lacerante che distribuì le sue grida di piacere in tutta la stanza.

Lorenzo era immobile, in attesa degli eventi. Ma Maddalena si riprese subito, afferrò uno slip dal bordo del letto e indossandolo rimarcò che oramai era tardi ed era ora di andare alla festa.

Nascose il vibratore in un cassetto del comodino, pensando che oramai era usato e Laura si sarebbe dovuta accontentare del regale serio.

Uscirono in fretta e si diressero verso il locale dove si sarebbe aperto l’addio al nubilato. Lorenzo guidava ma faticava a nascondere un certo turbamento misto ad eccitazione. Non riusciva a togliersi dalla testa l’immagine di Maddalena, con le gambe aperte e il vibratore infilato in profondità. Era piuttosto faticoso guidare con quella erezione e, ancor di più, era difficoltoso mantenere una parvenza di conversazione con il fiato corto per quelle emozioni.

Eppure arrivarono nel locale. Erano già arrivati tutti e aspettavano solo loro. Riuscì a sedersi in parte a Maddalena, come calamitato da lei dopo gli ultimi avvenimenti.

Lei si sentiva il suo sguardo addosso. Era piuttosto divertita dall’aver scatenato un emozione così forte in Lorenzo e, nonostante il recente orgasmo, era ancora languidamente eccitata, come in una sensazione sottopelle che non la abbandonava mai del tutto.

Non gli sfuggiva lo sguardo di Lorenzo sul suo seno e, tra un sorso di vino e l’altro, si ritrovò a sognare ad occhi aperti il suo membro che scorreva duro e deciso nella scollatura.

Inebriata decise di giocare ancora un po’, inventarsi un altro sottile limite da valicare.

Prese a raccontare un aneddoto a tutto il gruppo e intanto, senza farsi accorgere, appoggiò una mano sul gamba di Lorenzo. Prese a farla scorrere lentamente, sempre più in alto sino al centro della sua erezione. Lorenzo restava immobile, incredibilmente eccitato ma incerto su come muoversi. Maddalena scoprì con stupore le dimensioni di Lorenzo: sebbene toccasse la stoffa dei pantaloni le era oramai evidente che Lorenzo celava delle doti nascoste di un certo rilievo. Si era preoccupato per le dimensioni del vibratore fucsia ma anche il suo attrezzo non era da meno. La mano intanto scorreva sempre più determinata finchè non si staccò del tutto, lasciandolo all’improvviso insoddisfatto. Lorenzo di girò verso di lei con un occhiata dubitativa ma lei continuò a parlare con tutto il tavolo facendo finta di nulla.

L’apericena durò sino a tarda sera. Poi verso mezzanotte si decisero ad andare in un locale dove si ballava. Maddalena salì nuovamente in macchina con Lorenzo, decisa a continuare quel gioco di provocazione. Si sedette con le gambe leggermente divaricate e scherzava con Lorenzo sostenendo che quel poco di esercizio con il vibratore gli aveva fatto montare un desiderio pazzesco.

Il suo amico sembrava quasi imbarazzato. Anzi, era imbarazzato e al tempo stesso eccitato. Non sapeva bene come fare per sbloccare quella situazione che come un inaspettato regalo gli veniva offerto in quella serata. Propose a Maddalena di fermarsi in un piazzale deserto per soddisfare le loro reciproche voglie. Ma lei non era d’accordo, non voleva far aspettare il resto del gruppo. Così arrivarono a destinazione.

Il locale era già alquanto affollato. La musica ad alto volume, i cocktail colorati, il movimento dei corpi: tutto faceva risaltare il bisogno di follia di quella serata. Maddalena si buttò subito nella mischia: ballava con movimenti sinuosi, a tratti decisamente sensuali. Lorenzo le si avvicinò nella calca di corpi e di movimenti. Decise di essere sfrontato quanto la sua amica e prese a ballare sempre più vicino finchè i loro corpi non furono a pochi millimetri l’uno dall’altro. Maddalena sentiva l’erezione di Lorenzo ogni volta che lui si faceva vicino e si strusciava sul suo corpo. Si sentiva eccitata all’idea di aver causato tutto quello scompiglio nel corpo e nell’animo del suo collega. Prese a strusciarsi su di lui, mettendo una gamba di Lorenzo tra le sue. Sentiva una vibrazione che la percorreva lungo tutto la schiena facendola perdutamente bagnare in mezzo alle gambe. Lorenzo afferrò con decisione il suo sedere, la attrasse a sé e le disse quanto la desiderava. Maddalena lo trascinò verso il parcheggio, verso la sua macchina. Si baciarono con passione in un groviglio di lingue e strusciamenti. Le mani di Lorenzo scorrevano avide sul corpo di Maddalena, sui fianchi, sul seno, sulle gambe a risalire sopra la gonna alla ricerca del culo. A entrambi sembrava di vivere in un sogno. Il parcheggio completamente deserto, le mani di Lorenzo che salivano oltre il bordo della gonna, afferravano gli slip e li faceva scorrere verso il basso. In un lampo Maddalena si trovo contro la macchina di Lorenzo con la gonna alzata e il sedere rivolto verso Lorenzo. Lui si stava slacciando i pantaloni continuando a leccarle il collo e palpando il seno grande e sodo. Entrambi fremevano per l’eccitazione, le mani tremanti mentre indossava un preservativo. Entrò dentro di lei con decisione, prendendola da dietro e strappandole un gemito di piacere. In quella posizione Maddalena si sentiva completamente in balia di quel membro che la apriva tutta e la esplorava nel profondo. Era una situazione nuova: la eccitava l’idea di poter essere scoperti da qualche avventore del locale che usciva nel parcheggio per fumare. Il brivido di farsi vedere aumentava il piacere di quegli affondi sempre più decisi che davano prova del piacere trattenuto da Lorenzo in tutta la serata.

Si fermarono un attimo quando scorsero tre o quattro ragazzi che usciti dal locale si stavano accendo una sigaretta a un centinaio di metri da loro. Restarono di sasso, quasi come pietrificati con una mano sul seno di Maddalena e i loro corpi ben incastrati. Lorenzo per un secondo ebbe paura che Maddalena volesse smettere, lasciandolo nuovamente con una voglia incontenibile.

Provò una timida spinta, una ripresa. Maddalena trovò la situazione eccitante, aveva fame di follia. Così le disse di continuare, di farla venire. Lui non se lo fece ripetere due volte e riprese con colpi decise a strapparle urla di piacere. Le sue mani passavano su tutto il corpo in un ansia di possesso che oramai non riusciva più a controllare. Maddalena, dal canto suo, sentiva gli occhi dei tre fumatori fissi sul suo amplesso. Le sembrava quasi di percepire la loro eccitazione, la loro voglia di partecipare. Questo non fece altro che aumentare il suo piacere e, arrivando a pensare che se li sarebbe fatti volentieri tutti, giunse a un orgasmo così travolgente da farla gemere senza più nessuna inibizione. Non si accorse neppure che anche Lorenzo era esploso dentro di lei trovando infine la soddisfazione tanto agognata.

I tre ragazzi con la sigaretta in bocca scoppiarono in un applauso che, se da una parte fece arrossire Maddalena, dall’altra la fece sentire bene, come pervasa da una strana sensazione.

Ma questa è un’altra storia…

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