Foto: lunedi mattina un po’ così

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Nudismo a Torre Salsa, il vice sindaco Zambito: “Va regolamentato”

Nudismo a Torre Salsa, il vice sindaco Zambito: “Va regolamentato”
„“Nudisti a Torre Salsa? Vanno regolamentati”. E’ questa la richiesta di Enzo Zambito vice sindaco di Siculiana. Favorevoli e contrari al nudismo in spiaggia, per questo Zambito parla chiaro: “ E’ chiaro che l’amministrazione comunale dovrà affrontare seriamente il caso – ha scritto su Facebook -. È una pratica, quella del naturismo, che in quelle spiagge viene praticata e ‘tollerata’ da molto tempo, ma è del tutto evidente che in una spiaggia pubblica non si può degenerare in altro. Mi piacerebbe conoscere il parere dei siculianesi. Regolamentare o vietare?”. Secondo quanto riferisce l’edizione del Giornale di Sicilia, si è acceso un vero dibattito sui social. “Bisogna assolutamente evitare atti osceni di qualsiasi tipo su una spiaggia pubblica – scrice Luigi Capponi. Collaborare con le associazioni naturiste può essere un modo per scoraggiare chi voglia perpetrare questi atti ed incoraggiare un sano naturismo”. E, poi, Antonio Villafrati: “In altre località, potenzialmente molto meno dotate dell’agrigentino, si è creato un indotto turistico legato al naturismo ed oggi rappresentano un’eccellenza in ambito nazionale. Torre Salsa è immensa e splendida. Buona parte della frequentazione è di tipo naturista con evidenti ripercussioni sull’economia della zona. Molti b&b vivono di naturismo. Si considerino di riflesso i bar, i supermercati e i ristoranti. Basterebbe fare un giro in spiaggia per comprendere l’abissale differenza tra il naturismo e gli atti osceni che beninteso per perpetrarsi non hanno certo bisogno della nudità quale condicio indispensabile. Con l’auspicio che l’amministrazione possa comprendere la grande potenzialità del luoghi che ricadono all’interno della propria competenza e con spirito di massima collaborazione tra tutte le parti in causa”.

fonte: http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/nudismo-torre-salsa-agosto-2018.html

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Nudo per casa

Mi riesce difficile poter concepire lo stare nudo in casa. Non intendo la difficoltà a praticarlo, di fatto, in casa, nel tuo ambiente, tutelato dalla tua privacy dovrebbe essere una cosa fatta con più naturalità è più spontaneamente.

In realtà la difficoltà la percepisco nel fatto che oggi, ho bisogno di nascondermi e non potere tranquillamente starmene in spiaggia a vivermi il mio essere.

Fare nudismo oggi significa dover spostarsi per molti chilometri, trovare una spiaggia o un luogo non autorizzato alla pratica, ma nudist friendly e stare comunque con la tensione che in qualsiasi momento potresti avere noia.

Nonostante tutto perseguo nella mia scelta, perché di scelta si tratta, e pratico laddove, quanto e come posso.

In una terra strana come la Sicilia pur abitando in un condominio abbastanza in alto, devo crearmi ancora problemi a uscire nudo in balcone, devo crearmi un presidio dove tenere appuntato un telo o un pantaloncino anche solo per uscire un attimo fuori, perché la signora di fronte è in agguato e pronta a scandalizzarsi… ma chi se ne frega io sono a casa mia… guarda pure!

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SPIAGGIA ROVENTE

Questa storia è accaduta realmente un po di anni fa mentre eravamo in vacanza in puglia. Come quasi ogni anno ci rechiamo in vacanza in puglia per tre settimane. Destinazione quasi sempre la stessa quindi conosciamo bene il posto, i locali e le spiaggie. Era il 2012 e quell’ estate siamo andati in ferie a settembre. Ci sentivamo più trasgressivi che mai: mia moglie usciva spesso senza intimo, praticavamo un po di esibizionismo quando vedevamo qualcuno che non staccava gli occhi da dosso a Daniela, facevamo sesso come al solito ogni volta che ne avevamo voglia. Qualche volta eravamo anche stati in una spiaggia “libera” di nudisti, col rischio che potessero beccati dalle forze dell’ordine. Solitamente c’ erano uomini, guardoni, pochissime coppie e nessuna donna sola. Ci sentivamo liberi a stare nudi in spiaggia, essere guardati e declinare le avance degli uomini piu spavaldi. Di sera, quando non c’ era piu nessuno facevamo sesso in spiaggia, certi di essere spiati da uomini nascosti dietro i cespugli. Una sera però, quando il sole stava per tramontare, insieme a noi si sofferma, a circa 15 metri di distanza, un’altra coppia . Non erano nudi, lei era in topless, con uno splendido seno propsperoso e lui in slip. Daniela faceva avanti e indietro sul bagnasciuga, mostrando il suo corpo tonico: Il seno è piccolo, una 2, figa depilata con bellissime labbra sporgenti e un bel culo sodo. Insomma, una donna molto sexy. Forse ingelosita l’ altra donna decide di togliersi anche lo slip lasciandosi ammirare la splendida figa con solo una striscetta di peli. Anche lei viene verso di noi a camminare per poi tuffarsi in mare e farsi una nuotata. Daniela intanto era tornata sull’ asciugamano accanto al mio. “Ti piace ” “Si, è una bella donna, anche se una decina d’ anni piu di noi ” le rispondo sorridendo. “E perche non vai a nuotare con lei ” “Ma che scherzi, c’ è il marito… scusa un attimo, non è che sei gelosa? ” “Gelosa io ? Per niente. Puo essere anche una bella donna ma so che tu esci pazzo per questa fica ” Cosi dicendo si gira verso di me e allarga le gambe mettendo in bella mostra la sua splendida fica. Non sono certo ma credo che anche l altro uomo si stava gistando la visuale della fica di mia moglie. Io ho avito un erezione improvvisa “Se fossimo soli mi sarei gia tuffato tra le tue cosce ” “E da quando ti vergogni ” incalza lei e mentre risponde si inginocchia e prende in mano il mio cazzo iniziando a segarmi. “Vuoi fare la troia davanti a loro? ” “Io sono sempre troia, ovunque e davanti a chiunque “. La cosa mi eccita e non poco, farlo davanti a degli estranei poteva rivelarsi un bel gioco, al max se loro non gradivano sarebbero andati via. Cosi Daniela scende con la testa verso il mio cazzo e lo prende in bocca. “Che pompini che sa fare la mia troia ” le dissi Lei succhiava avidamente facendo mettendosi in una posizione in modo da far vedere tutto a quell’ uomo rimasto solo. Ad un cero punto mia moglie si ferma : “guarda, ha tolto gli slip e ce l ha duro il porco “. “Vorresti prenderlo in bocca? ” “Magari ma adesso ho il tuo ” e si rimette a pompare il cazzo mettendosi però a pecorina e offrendo la visuale a quell’ uomo. Mentre mia moglie mi succhiava il cazzo, vedo la moglie di lui tornare al suo asciugamano, io racconto quello che fanno a mia moglie che non si ferma, le dico che parlano, ci guardano, e colpo di scena iniziano a toccarsi anche loro. Daniela è sempre piu eccitata “Dai leccami, maiale, cosi vedo anch’io quello che fanno ” cosi dicendo mi stende e mi mette la fica in faccia. Lei rivolta verso di loro si tocca le tette. Daniela è gia fradicia, adoro leccarla e ingoiare il suo dolce nettare. “Oh cazzo, lei gli sta facendo un pompino, tra poco vengo se li guardo ancora “. Io sorrido ma non stacco la lingua dalla fica di mia moglie, e per eccitarla ancora di piu le metto un dito nel culetto. “Basta… Voglio essere scopata adesso ” e con agilità si stacca e si posiziona su di me, le sue esperte mani guidano il mio cazzo all’ ingresso della sua fica, entra con molta facilita. Comincia a saltellare sul mio cazzo senza distogliere lo sguardo dai nostri compagni di giochi. Anch’io inarco la testa perché voglio vedere quello che fanno e vedo che anche l’ altra donna sta cavalcando il suo uomo. Ha un culo bellissimo, piu pieno di quello di mia moglie ma comunque invitante e molto bello. Lui la tiene per le natiche e guida i movimenti della cavalcata. Si vede il cazzo di lui che entra ed esce dalla fica della moglie, cosi come il mio non smette di muoversi all’ interno di mia moglie. Sento che sto per venire ma daniela mi anticipa e gode, gridando forse un po troppo perché i nostri vicini si voltano a guardarla. la signora continua a cavalcare selvaggiamente, il marito emette un gemito strano, forse ha goduto dentro di lei ma la signora non vuole smettere finche anche lei non gode, gridando a sua volta. Anch’io sto per venire ma non posso venire dentro la mia signora cosi glielo dico, lei si stacca e si tuffa sul mio cazzo facendolo sparire tra le sue labbra cosi le vengo in bocca e mi libero della mia sborra. Daniela sputa lo sperma tra la sabbia e si gira per prendere delle salviettine per pulirci, io intanto torno a guardare la coppia vicino a noi, anche loro si stanno ripulendo. Noi , una volta sistemati, ci sdraiamo e restiamo abbracciati mentre i nostri vicini si vestono e si allontanano. Ci guardano mentre vanno via e noi li vediamo allontanarsi. Dopo quella sera non li abbiamo piu rivisti…

[fonte: https://www.amaporn.com/racconto/293/spiaggia-rovente/%5D

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La perdita d’acqua

Quella domenica mattina ero a casa, mia moglie faceva le solite pulizie e io mi annoiavo non poco.
Verso le 10 ricevo la telefonata del mio caro amico Vittorio.
“Ciao Vittorio, da ieri sera che non ci vediamo ” gli risposi sorridendo, visto che ci eravamo lasciati alle 2 di notte dopo una cenetta con le rispettive mogli.
“Hei Diego, dove sei? Devo chiederti un favore? Mi ha chiamato Alessandra dicendo che il rubinetto della cucina si è rotto e perde acqua. Potresti andare a vedere che io sono fuori citta per lavoro? ”
“Si ok, vado subito, tanto non ho niente da fare. Ti avviso appena ho fatto “.
Arrivato a casa, suono il citofono
“Entra pure ”
Cosi entro nel portoncino ma non c’ è nessuno ad accogliermi.
“Alessandra? Dove sei? ”
Guardo dalla parte della cucina ma sembra tutto in ordine e lei non c’ è.
“Da questa parte “, sento la sua voce provenire dalla camera, cosi mi avvicino alla camera da letto.
Guardo dentro e mi appare la visione piu bella mai vista. Alessandra era con addosso solo delle autoreggemai nere, messa a pecorina col culo rivolto verso la porta.
La voce mi si blocca in gola, riesco a malapena sussurrare un WOW e ad ingoiare la mia saliva. Quel culo mi aveva fatto venire l’ acquolina in bocca. Un culo perfetto, bianco, con la rosellina rosea al centro, la figa sotto era altrettanto bella, chiusa a conchiglia, in attesa di essere aperta.
“Vieni diego, avvicinati, controlla il mio rubinetto che perde parecchio “.
Non me lo faccio ripetere due volte e mi avvicino. Ho il cazzo che gia mi coppia nei pantaloni. Quando sono accanto a lei, le metto una mano sul culo, lo accarezzo, è liscio come la seta, profumato, poi passo la mano anche sulla sua figa.
“Caspita, ma qui c’ è una grossa perdita. Devo subito intervenire, per prima cosa bisogna asciugare ”
Cosi dicendo mi metto a leccarle in quella posizione la figa, ha un sapore buonissimo, è tutta depilata, perfetta, la lingua si insinua tra lo spacco delle sue labbra. Lei geme, si muove. Mi sposto a leccare anche il buchino al centro del suo culo, cerco di penetrarlo con la lingua. Intanto la mano si muove strofinanddo sulla sua figa sempre piu bagnata.
“Dai… Puniscimi, non farmi aspettare ”
“Va bene, ma ti voglio prendere subito il culo ”
Mi abbasso i pantaloni e gli slip, tiro fuori il cazzo e lo avvicino al suo culo. Piano piano faccio entrare la cappella.
A lei sfugge solo un gemito di piacere. Non era la prima volta che veniva inculata. Mi muovo piano e cerco di farlo entrare sempre di piu, ha il buco stretto ma molto elastico, bellissimo,.stringe il cazzo in un modo sublime. La prendo per i fianchi e cerco di farlo entrare tutto, lei comincia ad ansimare.
“Fa male? ” le chiedo.
“Un pochino, quello di vittorio è piu piccolo ”
“Se vuoi mi fermo ”
“No, ti prego, continua. Fammi sentire troia. Oggi tua.”
Cosi comincio a dare spinte sempre piu forti.
A lei piace, si sente. Cerco di strizzarle le piccole tette ma dai capezzoli grossi e rossi. Non vedo l ora di succhiarli ma per farlo la devo girare.
Continuo a riempirla di colpi e a farla gemere, anch’io sto godendo e mi vorrei gia svuotare dentro il suo culo ma mi fermo, voglio sborrare sulla sua bocca. Ha una bocca divina, carnosa, fatta per fare pompini.
Cosi inizio a pompare piu forte
“Oh si. Piu forte, dai. ” mi incita lei stessa. “Oggi sono la tua troia ”
A quelle parole comincio davvero a sbatterla.
“Oh si… Bellissimo. Sborrami nel culo “.
“Eh no, piccola troietta, così è troppo facile. Voglio sborrarti in faccia e voglio che dopo lecchi tutto e mi ripulisci il cazzo.
“Si, tutto quello che vuoi “.
Esco dal suo culo velocemente, a lei scappa un bel gemito e la faccio girare di fronte a me. È splendida, con i suoi corti capelli neri gia sconvolti dalla scopata, i capezzoli sono turgidi e gonfi, li avevo gia visti ma vederli di nuovo cosi dritti è sempre un piacere, la figa è spettacolare, leggermente aperta e tanto bagnata. Mi tuffo di nuovo su quella splendida conchiglia per leccarla.
” sei buonissima ” le dico mentre lei mi preme la testa con le mani e chiude le gambe per intrappolandomi sulla sua figa.
“Si lecca porco, fammi godere con la lingua ”
Io lecco la sua figa, la succhio, la divoro finche non gode, urla, ho paura che i vicini possano sentirla ma chi se ne frega, in quel momento siamo emtrambi rapiti dalla passione. Lei si accascia e perde le forze.
“Adesso tocca a me godere con la tua figa ”
E cosi la penetro, mi stendo completamente su di lei, il mio cazzo completamente dentro, sento che geme, apre la bocca cosi ne approfitto per metterle la lingua in bocca
“Sai di fica ” mi dice lei.
“Si, è buonissima la tua fica. Assaggia ”
Cosi le sputo in bocca la mia saliva mista ai suoi umori.
Lei si eccita. Io continuo a spingere dentro di lei, le metto un dito nel culo mentre le scopo la fica. Non tarda a godere di nuovo, stavolta non urla, apre la bocca emettendo solo piccoli suoni soffocati. Si irrigidisce e subito dopo si accascia di nuovo ma non è finita.
“Adesso devo sborrare io ”
“Si, dammi la sborra ” mi dice quasi con un sussurro.
Cosi esco dalla sua fica, il mio cazzo è pieno dei suoi umori, mi sollevo e con lei sempre sdraiata lo avvicino alla sua bocca. Lei lo lecca, cerca di metterlo in bocca. Per aiutarla la prendo per i capelli e le tiro la testa verso il mio cazzo. Lo ingoia…
“Fammi vedere quanto sei troia ”
“Mmmm” ha la bocca piena e riesce solo a mugugnare.
Le sue labbra sono divine, aderiscono al cazzo perfettamente, lei succhia con passione.
“Oh si… Continua che mi fai venire ”
A quelle parole ci mette ancora piu passione.
Io comando il gioco tenendo la sua testa per i capelli, la tiro a me e quasi la soffoco col cazzo, vedo che le escono due lacrime, cosi sempbra ancora piu troia.
Poi lo tiro fuori, lei fa un gran respiro ma lecca la cappella. Io mi sollevo e spingo la sua faccia verso le palle depilate. Lei non si ferma, lecca anche le palle.
“Mi stai facenso godere, puttana ”
“Si, godi mio porco, sborrami in bocca ”
“No, voglio sborrarti in faccia, come si fa con una gran puttana come tè ”
Cosi avvicino il cazzo verso la sua bocca spalancata e comincio a sborrare copiosamente. Parte del mio latte va nella sua bocca, lo schizzo è potente e le va sui capelli, sugli occhi chiusi, sulle guance.
“Cosi…si, sto godendo…”
Le rimetto il cazzo in bocca, me lo faccio ripulire per ben. Quando lo tiro fuori io sono esausto, la guardo
“Sei tutta sporca di sperma ”
Lei mi guarda e dalle labbra fa scivolare la sborra che aveva in bocca che va a finire sui suoi seni.
“Mi volevi così, troia, ed eccoti accontentato “mi dice mentre con le mani si spalme la sborra sulle tette.
Dopo di che andiamo in bagno per ripulirci. Ridiamo e scherziamo. Mi vesto. La saluto con un bacio in bocca e la promessa che ci saremmo rivisti presto.
Quando esco di casa prendo il cellulare e chiamo Vittorio.
“Allora Diego, cos era? ”
“Niente di che amico mio, solo una perdita di acqua, un raccordo che andava che stretto meglio. ”
“Ah ok, grazie mille. Ti devo un caffè ”
“Ma figurati, a quello c’ ha pensato Alessandra ”

[fonte: https://www.amaporn.com/racconto/294/la-perdita-d-acqua/%5D

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Cunnilingus e gli uomini che non la leccano

Ci sono uomini che non praticano il cunnilingus– o detto in modo lampante non leccano la patata. È un dato di fatto: sono tra noi, sono molti ed è difficile riconoscerli. Purtroppo l’unico modo per saperlo è trovarsi tra le lenzuola e vedere a un certo punto cosa fanno. Ci sono quelli tanto carini da renderti la cortesia, dopo che hai vigorosamente leccato, succhiato e titillato il loro membro, di mettere la faccia laggiù e darsi da fare con la lingua. Altri no. Altri neanche ci provano. Ci arrivano giusto giusto con un dito, per verificare il grado di umidità. Lo fanno come si fa quando si sente se il latte è caldo: ci puccio la falange giusto un attimo, ravano e giro per capire a che temperatura siamo e si… ok, te lo posso dare. Ma non c’è verso di far fare loro il lavoro del palombaro.

Tengo a non capire chi mi descrive la vagina come un luogo angusto: la depiliamo, la profumiamo, la pettiniamo, ci mettiamo pure gli Swarovski. Manca solo lo zerbino e il cartello si accomodi ed è fatta. Più di così non sappiamo che fare.

Eppure molti, moltissimi, sono restii. E guai a chiedere! Il risultato è l’offesa, come aver preteso chissà cosa. A mio avviso, chiedere di essere leccate è un sacrosanto diritto, soprattutto se a mia volta ho praticato la fellatio. Il sentirsi dire di no spesso è immotivato. Che cos’ha la vagina di tanto spaventoso? Alcuni annunceranno al mondo Perché puzza. Ho una notizia per voi: nemmeno il pene profuma. Nemmeno il simpatico lumachino, quando è in vena di arguzie, profuma come un arbre magique, no no. Profuma solo se lo lavate abbondantemente e spesso, nel momento di eccitazione, anche le secrezioni non sanno di Sauvage di Dior. Manco quelle di Johnny Depp, scommetto. Che la vagina sia un ambiente umido e bagnato è un dato di fatto- e grazia a dio è così. Le secrezioni sono abbondanti e si, abbiamo un sapore che varia a seconda dell’ovulazione. Ciascuna ha un proprio sapore. E questa della puzza di pesce – salvo fatto l’aver contratto la gardnerella che si, dà un odore dichiaratamente da banco del pesce- per il resto è una bufala. Una mitologia negativa che ci fa sempre temere di essere sbagliate. Invoco mille Napoleoni per tutte noi, lui che chiedeva a Giuseppina di non lavarsi prima del suo ritorno perché amava l’odore del suo corpo.

Avete mai chiesto a un uomo che sapore avete? Perché se ci pensate è difficilissimo descrivere il sapore della vagina. Ha un sentore tutto suo. Una volta un uomo mi disse che avevo il sapore del the delle cinque tastato sulla porcellana fine dipinta a mano. Non male come descrizione. Per favore però, non dite che fa schifo. E prima di dirmi beh, ne hai mai assaggiata una la risposta è si. E posso dire con certezza che è buona, che ciascuna è inebriante, il miglior viaggio nei sensi e nei sapori che una persona possa fare. Un tuffo in un insieme di aromi caldi e avvolgenti che non può spaventare. Non deve. E se pensate che sia una pratica poco virile… beh… verrebbe da ripagarvi con la stessa moneta.

Forse qualcuno lo vive come una posizione di sottomissione, forse ha paura di scoprire che può piacerci più del sesso classico. Non temete per il pene: quello va bene, certo che se è condito anche da altre stimolazioni ci invoglia a godere di più e più intensamente.

Praticate il cunnilingus? Oppure siete tra quelli che non lo sopportano? E voi signore: rinunciate senza sofferenza al fatto che il vostro uomo non ve lo pratichi?

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