Scoperto e spompinato

Non sempre le cose vanno come devono andare. A volte si fanno piani o si cerca di riorganizzazione la propria vita in modo da crearsi delle parentesi dei mondi paralleli da vivere. A volte questi mondi tendono a incrociarsi: capita cioè che elementi della vita ordinaria si presentino nella vita straordinaria.

È il caso di qualche estate fa, in cui facendo nudismo al solito posto, un pomeriggio mi ero creato con delle canne, una sorta di barriera, in modo che potessi essere riparato e non disturbare nessuno.

Stavo la quando mi Accorsi che tre ragazze, sicuramente straniere, si erano fermate sulla battigia, a cercare conchiglie. Fu in quel momento che mi crebbe la voglia di fare esibizionismo. Proprio per questo cominciai a toccarmi in modo da risvegliare il mio piselli e quindi poterlo mostrare alle ragazze. Infatti a turno sembrava si avvicinassero alle dune, dalla parte dove mi trovavo io per cercare conchiglie o non so che altro. Per cui mi sistemai sdraiato cercando di non guardarle; quando qualcuna si spostava oltre la linea della barriera di canne e quindi sicuro che mi potesse vedere, mi massaggiavo in modo che mi potessero vedere.

E infatti fu così. Una se ne accorse e facendo finta di guardare altrove buttava l’occhio.

Tornando dalle altre fu palese che comunicò la scoperta; di fatto dopo qualche minuto ecco spuntare le altre due a sbirciare. Stetti li a farmi guardare finché queste non se ne andarono. Così mi misi le mutande bianche e andai a fare il bagno. Avevo il piselli duro e scappellato e con le mutande bianche si vedeva palesemente.

Mi accorsi che c’era un ragazzo abbastanza vicino, ma sul lato sinistro che stava leggendo un libro, ma non gli detti particolare importanza.

Ritornai al mio posto con le mutande bianche e trasparenti visto che erano bagnate e il piselli sempre in vista. Mi Accorsi che il tipo un paio di volte Sali sulla duna e si nascondeva. Io ero tornato nudo e mi ero segato, avevo voglia di svuotarmi prima di tornare a casa.

Pensavo che quella giornata fosse finita li, e invece ritornò dopo qualche giorno.

Una mattina, vengo contattato da un amico sul Messenger, si parla del più e del meno, del fatto che non ci vediamo da parecchio. Mi chiede se avevo passato una buona estate e in che spiaggia andavo di solito. Continua facendomi domande finché mi dice che gli piacerebbe provare a fare nudismo e che gli piaceva il mio pisello

Io rimango per qualche tempo interdetto, poi lui ritorna sull’argomento dicendo che mi aveva visto quel famoso giorno. Mi chiede se qualche volta mi andasse di incontrarlo magari per stare nudi insieme. Rimango ancora stranito, ben sapendo che persona è e che percorso sta facendo. Ma non so perché decido di incontrarlo. Così gli do appuntamento in una stradina di campagna, non frequentata. Arrivo li in anticipo e lo aspetto. Quando arriva dopo qualche momento di imbarazzo, lui allunga le mani e mi sbattono, io abbasso i pantaloni e lo faccio fare… me lo prende in bocca! Così decido di rispondere e lo spoglio gli prendo il piselli in mano e lo sego un po. Poi lo scompone anche se è molto peloso e la cosa non mi ispira. Continuiamo ad alternarsi finché non veniamo. Poi dopo esserci ripuliti, quasi in silenzio ci lasciamo e rientro a casa…

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spiaggia siculiana

spiaggia siculiana

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Intervistato da Chase90

Ringrazio Chase90 per la gradita intervista. La ritengo una prova di collaborazione per il prossimo futuro…

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Perché pratichi il naturismo?

In realtà non pratico naturismo, ma nudismo. Il naturismo è più una pratica che coinvolge uno status filosofico di vivere naturalmente a contatto con la natura. Preferisco parlare di nudismo, come pratica di stare nudi. Amo stare nudo, mi piace sentirmi libero, fare respirare la pelle, sentire il vento e il sole sulla pelle.

C’è un legame tra nudismo e sesso?

In teoria no, ma in pratica si sta sviluppando una visione “distorta” per la quale stare nudi voglia dire disponibilità al sesso. Vero è che stare nudi, ti porta ad avere una predisposizione all’esibizionismo. Questo è più che altro quello che è il mio orientamento. Stare in spiaggia nudo, prima o poi mi fa scattare la voglia di fare esibizionismo, così come in casa con la finestra aperta… è una predisposizione diventata naturale.

Meglio il sesso naturale con una donna o masturbarsi?

Sicuramente il sesso con un partner. Con una donna che ti ispira, viva reale, piena di emozioni, voglie, fantasie… Masturbarsi è una pratica che non condivido in quanto tale. La uso semplicemente per rilassarmi fisicamente. La masturbazione la trovo interessante qualora calata in situazioni di esibizionismo…

Nel mondo del sesso tra due persone consenzienti, tutto è lecito? Ti ritrovi in questa affermazione?

Mi ritrovo in questa situazione. Sicuramente tutto è lecito purchè è naturale tra i partner: più i partner sono liberi e più c’è divertimento e si possono scoprire nuovi “modi” e “mondi”

Se ti offrissero una somma di denaro spropositata cosa non faresti mai nel mondo del sesso?

Non riesco ad accettare il sesso anale passivo. Non sarà una somma di denaro a farmi cambiare idea. Oltretutto non condivido in alcun modo il binomio denaro-sesso di qualsiasi tipo

Con la testa di adesso se tornassi indietro nel tempo, 3 eventi che cambieresti.

Bè forse avrei il coraggio di scopare di più!

Sicuramente non mi sarei fermato davanti ad una mia amica vergine;

Non avrei rinunciato ad un rapporto con una coppia incontrata in spiaggia;

Non avrei rinunciato a partire per incontrare una amica in un week end di sesso

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il balcone di fronte pt.1

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Ho sempre trascorso la pausa pranzo in balcone, così come tutte le possibili pause studio universitarie, poiché non essendo un grande appassionato di vita mondana, quello era il mio unico svago a parte le solite pippe quotidiane.

L’anno precedente avevo preso casa in un quartiere centralissimo di Catania, dove il via vai di gente poteva considerarsi un bel passatempo.

Gli appartamenti delle palazzine di fronte al mio erano anche abitati da universitari e universitarie, ma soprattutto da famigliole per bene, sempre ben curate e appariscenti. Tra queste avevo nel tempo selezionato alcune coppie che avevano più mdi altre catturato il mio interesse.

C’era la signorotta dal sedere interessante che ogni mattina andava al lavoro accompagnata dal marito: il marito motociclista convito aveva una di quelle moto alte, per cui la signorona con gonna rigorosamente stretta, sviluppava acrobazie da circo per poterla cavalcare. Indubbiamente era costretta ad alzare la gonna mostrando, ogni giorno le sue belle autoreggenti.

C’erano le commesse del negozio di antiquariato, che ogni pausa pranzo, da brave catanesi, chiudevano il negozio, non prima di essersi messe in costume per scendere in spiaggia li vicino.

C’erano altre coppie tra cui una che catturava sempre la mia attenzione soprattutto il sabato sera e la domenica mattina.

Bei signori, molto ben curati, che il sabato sera uscivano di casa in abiti attillati, provocanti e scuri e l’indomani rientravano di prima mattina (io facevo lo studente diligente alzandomi presto) vestiti in maniera molto più comoda con la lei che aveva sempre una faccia più che stanca come se avesse vissuto una nottata intensa.

Mi ero fatto l’idea che la coppia fosse una coppia scambista, frequentatrice di qualche club esclusivo per sole coppie.

Nella pausa pranzo lui si affacciava in balcone per fumarsi la sua cara sigaretta post pranzo, obbligatoriamente in boxer.

In una delle mie paranoie da fine settimana, rimasto solo a casa in quanto i miei colleghi erano rientrati dalle proprie famiglie, decisi di godermi la casa finalmente nudo.

Dopo una mattinata di studio rigorosamente nudo e una trastullata nella pausa rigorosamente con la finestra aperta e in bella vista della mia vecchietta guardona del condominio di fronte, a metà pomeriggio decisi di chiudere definitivamente i libri e uscire per svagarmi un po’.

Infilai i miei jeans comodi, strappati sul cavallo, senza mutande come al solito e uscii in direzione spiaggia, rimasi a godermi il sole sul lungomare accanto a dei ragazzini liceali intenti a organizzare il proprio sabato sera e spettegolare tra loro.

Stanco di stare li, decisi di rientrare verso casa, passando prima dal supermercato per prendere un paio di birre. Non avevo voglia di uscire quel sabato sera ma semplicemente bere un po vedermi un film e andare a letto presto.

Ero intento a scegliere la birra nel ripiano più basso dell’espositore senza accorgermi che avevo il pisello che usciva fuori dallo strappo dei jeans. La cosa di fatto non era passata inosservata alla gente, tra cui delle ragazzine che passavano e spassavano ridendo tra loro.

Feci finta di niente e rientrai verso casa.

Ordinai per telefono la pizza e nudo in balcone mi bevvi la mia birra. Il mio balcone era al buio avendo la luce esterna fulminata, pertanto ne approfittavo per godermi il fresco estivo in balcone totalmente nudo. Toccandomi, aspettavo l’orario per poter andare a ritirare la pizza, senonchè mi accorsi che il tizio “scambista” era in balcone e stava guardando!

Feci un cenno di saluto giusto per giustificare che ero stato beccato e continuai il mio relax.

Arrivata l’ora, rimisi i jeans e scesi alla pizzeria sotto casa per ritirare la pizza.

Ritirai la pizza e nell’uscire mi trovai di fronte il tizio con la moglie nei loro classici abiti provocatori da sabato sera, che mi accennarono un saluto, nonché un sorrisino malizioso della moglie! Vuoi vedere che il tizio aveva detto alla moglie di avermi visto? Vuoi vedere che i due sono davvero scambisti?

Tornai a casa, con quel pensiero che mi tornava costantemente in testa, chiudendo la mia serata con una bella sega all’aperto venendo sulle auto parcheggiate sotto casa.

L’indomani mattina mi alzai presto, avevo proprio voglia di incontrare i due e vedere in che condizioni erano rientrati.

Mi accorsi che quella mattina erano rientrati prima in quanto l’auto era già sotto casa.

Trascorsi la mattinata deluso dall’essere arrivato tardi e quando dopo pranzo mi affacciai, ci incrociammo di nuovo!

Lui era al solito a fumare, sempre in boxer, e quando mi vide accennò un gesto di saluto.

Poco dopo, abbassò le tende laterali del balcone e sparì, per poi far comparire la moglie.

Vestita con una canotta bianca, e mutande sotto, guardò direttamente nella mia direzione. Feci finta di nulla, ma guardai spudoratamente. Qualche istante dopo appari il marito dietro lei, abbracciandola da dietro e palpando il seno della moglie. Mi guardò e la moglie fece il gesto del caffè, ed immediatamente si scostò mostrandomi il sedere del marito: era nudo!

Detti cenno di conferma e infilati i jeans e una maglietta uscì di casa.

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Foto su richiesta…

Ciao cara, mi hai chiesto delle foto in bianco e nero soft?

Eccole

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Semaforo Verde

Interessante notare come la gente si confonda alla guida per un perizoma rosso appeso allo specchietto retrovisore…

semaforoLa noia di oggi è stata insopportabile, una mattinata al lavoro ferma, statica, senza coinvolgimento e s

enza nessuna novità.
Sono tornata a casa per pranzo, mi sono rilassata dopo pranzo, la mia solita insalatina, e sdraiata sul divano a rilassarmi un po’.
Arrivata l’ora del rientro passo dal bagno, abbasso il perizoma, alzando leggermente la gonna e faccio la pipì, poi mi risistemo e scendo a prendere l’auto.
Al primo semaforo mi rendo conto di avere due scooteristi accanto che guardano le mie gambe avvolte nelle calze autoreggenti, anche grazie alla gonna rialzata dal momento che, essendo stretta, per guidare mi viene più comodo.
Riparto dedicando ai ragazzi un sorriso malizioso e sgaso fino al semaforo successivo.
Mi rendo conto che i due sullo scooter mi seguono interessati e si fermano di nuovo a mio fianco.
Faccio per non accorgermene e dopo essermi data un rapido controllo al trucco, allargo le gambe come per grattarmi e decido di sfilarmi il perizoma.
Lo sfilo con disinvoltura e esalto il movimento per posarlo sul sedile, poi faccio la faccia interessata nel vedere i due tipi a mio fianco e decido di appendere il mio intimo allo specchietto retrovisore.

I ragazzi ridono tra loro essendosi goduti la scena, mentre il semaforo diventa verde.
Riprendo a guidare ad andatura mirata per giungere al semaforo successivo del viale in pieno giallo, rallento per farmi affiancare dai ragazzi e appena spunta il rosso supero l’incrocio lasciandoli alle spalle.

Quel piccolo gioco, mi aveva risollevato e risvegliato un poco, rimettendomi di buonumore e pronta per affrontare il pomeriggio!

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Intervista via mail

microfonoEcco le risposte alle domande di M. via mail:

– Quante volte fai sesso alla settimana in media?

una/due volte la settimana, ma non c’è una media reale.

– Da uno a dieci quanto è importante il sesso in una relazione?

Sicuramente è importante, ma l’importante è vivere la relazione serenamente

– Raccontaci una tua fantasia erotica e una tua perversione

Fantasia erotica? Poter fare sesso in un luogo pubblico rischiando di essere visto… Perversione? Farmi fare la pipì da una donna in bocca.

– Credi nell’amore eterno?

Ovviamente si

– Hai mai usato sex toys? Condividi questo momento con il partner?

Sex Toys no mai, ma oggetti di fortuna sulla base della fantasia del momento… carote candele, corde, bottiglie… Lo condivido certo! Fa parte del gioco di coppia

– Hai mai fatto sesso con uno sconosciuto/a?

Si. Una donna con cui ho chattato per qualche tempo, oppure uomini in spiaggia ma solo manuale: mi incuriosiva la sensazione di avere in mano il membro di qualcun altro e la sua “crema” addosso.

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